logo 3KB 04/08/1997 Immagine sotto di
Rolando LIGUSTRI
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Matajur (Ud)
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Deep Sky
Costellazione di Perseud: 92 KB
LA COSTELLAZIONE DEL PERSEO (PERSEUS-PER)
SUPERFICIE : 615 GRADI QUADRATI

Nell'immagine si vede una parte della costellazione del Perseo (Perseus), quella comprendente l'Alfa, l'ammasso aperto ad essa associato e il doppio ammasso aperto h e chi Persei. Le stelle più luminose dell'asterismo sono alfa (Mirfak, chiamata anche Marfak, Alchenib o Algenib), beta (Algol) e gamma (Algenib). La Via Lattea attraversa la parte centrale della costellazione da ovest a est, la quale è ricca di deboli stelle ed oggetti diffusi. L'alfa, la stella più luminosa della costellazione, è una supergigante bianco-giallastra di magnitudine 1,79, situata a 170 a.l. dal Sole. E' accompagnata da circa un centinaio di stelle, componenti un ammasso aperto, abbastanza appariscenti. La costellazione è posta tra Capella (alfa Auriga), le Pleiadi (nel Toro) e Cassiopea (la costellazione a forma di W o M a seconda del mese d'osservazione). La forma della costellazione è rappresentata da tre bracci che dipartono dalla alfa. Uno scende verso sud sud-est, attraversando la delta, la epsilon e punta verso le Pleiadi. Il secondo punta in direzione sud-ovest e congiunge l'alfa e la beta, terminando in un gruppetto di deboli stelle. Il terzo punta verso nord-est, attraversando la gamma e la eta, poco sotto l'ammasso doppio.

Costellazione del Perseo: 119 KB

La maggior parte dei dati sono stati tratti dalla rubrica sulle costellazioni curata dal Prof. Bruno Cester sulla rivista l'Astronomia (che ringraziamo).

La Mitologia

La sua mitologia ricorda le gesta di Perseo, l'eroe greco figlio di Zeus e Danae. Zeus, avezzo a conquistare ogni donna che gli piacesse, conquistò Danae mutandosi in una pioggia d'oro. Perseo, causa una infausta profezia, venne gettato in mare ma, come molti altri eroi mitologici, riuscì a salvarsi (nell'isola di Serifo). Il re locale, una volta che diventò adulto, lo mandò ad uccidere Medusa, una delle tre Gorgone, della quale ricordiamo lo sguardo che impietriva gli uomini. Perseo, aggirò l'ostacolo guardandola riflessa nel proprio scudo ed in tale modo riuscì ad ucciderla. Ritornando in patria, incontrò Andromeda incatenata su una roccia per ordine del proprio padre Cefeo; come riportato dalla leggenda, Andromeda doveva venire sacrificata al mostro marino Balena, in quanto la regina Cassiopea, madre della condannata, aveva offeso le Nereidi (figlie di Nettuno). di solito Perseo viene raffigurato in piedi, con la testa di Medusa in una mano e la spada sollevata nell'altra.

Le coordinate sono al 1950.00 quelle precise al decimo di minuto d'arco; le altre, ove è stato possibile rintracciarle, sono al 2000.00. Appena possibile si procederà al cambio al 2000.00 di tutte.

Gli Oggetti Astronomici più interessanti

Stelle Doppie (inferiori alla 6a magnitudine)
Beta - Algol (il Demonio -la Medusa- o, dall'arabo Ras-al-Ghul, la testa del demonio) (3h 04,9m; +40° 46') è una doppia variabile ad eclisse, già conosciuta dall'antichità, anche se ufficialmente venne riconosciuta tale nel 1667, dal Montanari. E' una variabile ad eclisse con periodo di 2,87 giorni, variabile tra la magnitudine 2,1 e la 3,4; il minimo dura circa quattro ore e risale al massimo in una decina d'ore. Si mantiene praticamente costante fino al minimo secondario (a metà periodo), molto meno profondo del principale. Successivamente completa il ciclo, ritornando alla luminosità solita. E' composta da una primaria azzurra, 13 volte più grande del Sole, con una compagna gigante gialla (Algol B). Si è scoperto che c'è una terza componente, spettroscopica, ruotante attorno Algol A, con un periodo di 1,86 anni. Si sospetta possa esserci una quarta componente.
Gamma - Algenib (3h 01,2m; +53° 19') è una tripla: la principale è una binaria molto stretta e difficile; ha un periodo di 14,65 anni e solamente in certi periodi è separabile con grandi strumenti. E' composta da una gigante gialla ed una compagna bianca più piccola. La terza componente ha magnitudine 11 e dista 57". Poco sopra la stella c'è il radiante principale delle Perseidi Classiche, conosciute popolarmente come le "Lacrime di San Lorenzo" del 12-13 agosto. Sono originate dalla cometa Swiff-Tuttle.
Zeta (3h 51,0m; +31° 44') è il piede di Perseo sopra le Pleiadi, ha una magnitudine di 2,83 ed è accompagnata da diverse deboli compagne. La più vicina è a 13" da una di m=9. E' il membro più luminoso dell'associazione stellare "II Persei", un gruppo di stelle azzurre che si stanno espandendo allontanandosi da un centro comune d'espansione. Le componenti hanno una giovane età. Altri membri luminosi sono Omicron (ad ovest), Csi (a nord), 40 PER, 42 PER. Le immagini fotografiche mostrano materiale residuo presente fra di esse; la Csi, che sembra essere la più giovane del lotto, ne illumina una grande porzione, conosciuta come Nebulosa California. Nel sito è presente un'altra immagine della Nebulosa California/NGC 1499.
Epsilon (3h 54,5m; +39° 52') è un sistema doppio: la principale è di magnitudine 2,9 ed è una gigante azzurra molto più brillante del nostro Sole; la secondaria è di magnitudine 8,1 e dista a 9". Forse fa parte del gruppo di Alfa Persei.
Eta (2h 47,0m; +55° 41') è un sistema facile da osservare: la primaria arancione, di magnitudine 3,9, è accompagnata da una compagna azzurra di magnitudine 8,6, a 28" di distanza. Attenzione alle stelle di decima di fondo campo.
Tau (o 18 PER) (2h 50,7m; +52° 34") è una tripla. La primaria gialla ha una magnitudine di 4,1 con la compagna bianca di decima a 52" di distanza. La secondaria è doppia (con componenti separate di 3",5).
Theta - 13 PER (2h 40,7m; +49° 01') è una binaria fisica a lunghissimo periodo, con la principale giallastra di m=4,2 e la secondaria rossa di m=10 a 18" di distanza.
Mu (4h 11,2m; +48° 17') è una doppia difficile, a causa della grande differenza di magnitudine tra le componenti: la primaria è di 4,3 e la secondaria di dodicesima è a 15". A 84" di distanza c'è una terza componente di decima magnitudine.
40 PER (3h 39,2m; +33° 48') è una stella doppia con la primaria di colore azzurro di m=5 ed una compagna di m=9 a 20".
9 PER (2h 18,8m; +55° 37') è una doppia difficile da separare, in quanto la primaria di magnitudine 5,2 dista solo 12" dalla compagna di magnitudine 12.
20 PER (2h 50,6m; +38° 08') è una tripla, con la primaria e secondaria in orbita molto stretta con periodo orbitale di 32 anni e di m=5,3 globale; la terza stella di m=10 è separata di 14" d'arco.
Sigma 331 (2h 57,3m; +52° 09') è una doppia facile, con entrambe le componenti azzurre. La primaria è di m=5,4 e la secondaria a 12" di distanza è di m=6,8.
Sigma 382 (3h 21,4m; +33° 22') è composta da tre stelle: la primaria è azzurra di m=5.6, la secondaria di m=10 separata di 4".5. La terza è di dodocesima a 28".
56 PER (4h 21,4m; +33° 51') è doppia: la primaria ha una magnitudine di 5,8 e la secondaria, a 4" di distanza, è di magnitudine 8,5.
57 PER (4h 29,9m; +42° 58') è una larga coppia brillante con separazione di 115". Sigma 314 (2h 49,3m; +52° 48') è una tripla con due stelle di m=7,2 e m=7,3, separate di 1".6. La terza ruota vicinissima alla primaria. Si trova a 20' ad ovest dalla Tau.

Stelle Variabili (inferiori alla 6a magnitudine)
Come riportato sopra, si è già detto che la Beta è variabile.
Rho (3h 02,0m; +38° 39') è una variabile semiregolare, di colore rosso, magnitudine compresa tra la 3,3 e la 4,0 e periodo di una quarantina di giorni.
X (3h 52,3m; +30° 54'), è una variabile complicata, associata a nebulosità, con variazioni tra la 6,0 e la 6,6.
Tutte le altre variabili o hanno piccolissima ampiezza (ad esempio la fi varia irregolarmente tra la 4,3 e la 4,4, mentre la 48 PER varia tra la 4,0 e la 4,1) oppure sono più deboli della settima magnitudine.

Ammassi Aperti
Questa zona di cielo, attraversata dalla Via Lattea, è ricca di ammassi aperti.
NGC 869 - h PERSEI (2h 15,5m; +56° 55') fu scoperto già nell'antichità e rappresenta l'elsa della spada di Perseo. E' un'ammasso aperto con magnitudine globale 4,3 ed un diametro di 30' (il diametro reale è di 70 a.l.). E' visibile già ad occhio nudo, con cielo terso e scuro, ma guardarlo attraverso l'obiettivo di un buon binocolo, o attraverso quello di telescopio, ne fa apprezzare appieno la bellezza. Il suo centro è individuato da stelle luminose mentre tutt'intorno si contano quattrocento stelle più brillandi della dodicesima magnitudine, con un numero complessivo di diverse migliaia. Dista circa 7.200 a.l. ed ha un'età di 5,6 milioni d'anni.
NGC 884 - Chi PERSEI (2h 18,9m; +56° 53') è il "gemello" di h Persei e gli dista mezzo grado. La sua magnitudine globale è di 4,4, con un diametro di 30' (reale di circa 70 a.l.) ed è composto di un numero inferiore di stelle brillanti rispetto all'altro, anche se il numero reale di stelle dovrebbe essere anche nel suo caso di qualche migliaio di astri. E' distante circa 7.500 a.l. ed è il più giovane dei due, con 3,2 milioni d'anni d'età. Essi sono tra i più giovani ammassi aperti della Galassia.
M 34 - NGC 1039 (2h 38,8m; +42° 34') ha un diametro di 20' e magnitudine globale attorno alla 6. Appare come un alone di stelle attorno ad un centro più luminoso; si trova a circa 3° a nord della 12 Persei, sul bordo con la costellazione di Andromeda. La sua età dovrebbe essere di circa cento milioni d'anni.
NGC 1245 (3h 11,2m; +47° 03') si trova a circa 3° a sud-ovest della stella alfa; ha un'estensione che abbraccia un diametro di circa 20' d'arco, una magnitudine complessiva di nona e comprende un centinaio di stelle deboli.
NGC 1528 (4h 11,4m; +51° 07') è un'ammasso aperto con un diametro di circa 12' d'arco, di magnitudine globale 6,2 e si trova circa un grado a sud-est della Lambda. E' abbastanza uniforme anche se è un po' più compatto al centro; è composto da molte decine di stelle deboli.

Nebulose
M 76 - NGC 650 e NGC 651 (1h 39,1m; +51° 19') è una nebulosa planetaria, sita a poco più di un grado a nord della Fi. Ha una magnitudine totale 10 ed un'estensione di 87" x 42", quindi appare irregolare rispetto alle solite planetarie. Ad essa si può associare la più famosa M 27 (la Manubrio) nella Volpetta. Il motivo dei due numeri del catalogo NGC è dovuto al fatto che nei piccoli strumenti (o in quelli antichi di scarsa qualità rispetto agli odierni) essa appariva divisa in due condensazioni, mentre con strumenti medi appare rettangolare. La vera struttura appare però solamente in fotografia.
Vicino alla stella Zeta (3h 51,0m; +31° 44'), che è il piede di Perseo sopra le Pleiadi, ed è accompagnata da diverse deboli compagne membri dell'associazione stellare "II Persei", (un gruppo di stelle azzurre che si stanno espandendo ed allontanando da un centro comune d'espansione), le immagini fotografiche mostrano del materiale residuo presente fra di esse. La stella Csi, che sembra essere la più giovane del lotto, ne illumina una grande porzione, conosciuta come NGC 1499/Nebulosa California. Nel sito è presente una seconda immagine della Nebulosa California/NGC 1499.

L'immagine originale ha una dimensione di 900 x 654 pixel; è a 16,8 milioni di colori, occupa 1,7 MB, qui compressa a 119 KB.

Obbiettivo: TAMROM 200 mm; f/3.5
Pellicola: KODAK Ektapress 1600
Tempo di esposizione: 10 m

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Copyright © 1998-2002-2005 di Lucio Furlanetto (adattamento testo e integrazioni) e 1998 di Rolando Ligustri (immagine)

Pagina caricata in rete: aprile 1998; ultimo aggiornamento: 28 maggio 2005