10/04/2003 | Immagine di Daniele DA RIO | Riprese del Friuli Pedemontano (Ud) | Sezione: Inquinamento Luminoso | |
PANORAMICA NOTTURNA DI GEMONA DEL FRIULI (UD) | ||||
L'immagine, presa dal nostro socio Daniele Da Rio, permette di mostrare una panoramica dell'illuminazione come si presentava nella primavera del 2003. Come potete vedere, la situazione non è molto incoraggiante, in quanto il chiarore luminoso generato dalle illuminazioni (pubbliche e private) non solo viene molto disperso verso l'alto, non servendo quindi a illuminare le strade o le proprietà private, ma spesso viene ulteriormente diffuso dall'umidità presente in zona e quindi crea una cappa "lattiginosa" che impedisce di ammirare il cielo (e non solo). Sulla destra si nota pure un faro in parte indirizzato verso l'alto.
Nei casi nei quali una luce esterna "entra" in un'altra proprietà, non si tiene in considerazione
che si può incorrere in una violazione amministrativa di un articolo d'una legge del nostro
codice. Infatti, quando l'illuminazione è invasiva e danneggia fortemente i proprietari degli
appartamenti e dei fondi circostanti, quindi è assimilabile a tutti gli effetti ad una immissione
molesta prevista all'articolo 884 del codice civile, come appare anche da analoga sentenza della
Pretura Circondariale di Bassano del Grappa, con Sentenza del Pretore Montini Trotti di
"Spegnimento del fascio di luce d'un locale notturno" - depositato in cancelleria il 28 Febbraio
1998, oppure nell'analoga sentenza del giudice di pace di Nola (NA) causa n. 6607/00 per
"immissione di luce molesta" - con rimozione e risarcimento, si sancisce in pratica il
diritto di non vedersi illuminate proprie proprietà da luci di terzi. Il fatto di poter avere il buio in casa propria oltre a essere un sacrosanto diritto di tutti, e che dovrebbe venir meglio tutelato dagli organi preposti, in questa caldissima estate potrebbe persino risultare una necessità. Fari di terzi potrebbero rischiarare fortemente camere e case altrui dove le tapparelle o gli scuri rimangano aperti per mitigare il tremendo calore presente ove non si disponga di condizionatori o climatizzatori, impedendo così ai proprietari in taluni casi, se in presenza di forti illuminazioni, persino il diritto di poter dormire tranquillamente (e al buio come Madre Natura richiede). Un esempio di "luci invasive" potrebbe essere questo a Lestizza. L'immagine ha una dimensione di 598 x 350 pixel; è a 16.7 milioni di colori ed occupa 3,6 MB, qui compressi a 44 kB. Cliccandola l'aprirete a 1044 x 611 pixel. |
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