logo 3KB 23/04/2009 Immagine di Mauro ZORZENON
Marco RUSSIANI e Mauro NARDUZZI
Ripresa dal deserto del
Kalahari (Namibia)
Sezione
Via Lattea
Milky Way view from Namibia: 153 KB; click on the image to enlarge
LA VIA LATTEA MERIDIONALE

I nostri soci Mauro Zorzenon, Marco Russiani e Mauro Narduzzi alla fine dell'aprile 2009 si recarono nel deserto del Kalahari in Namibia (Africa del sud-ovest). Il loro scopo era quello di ammirare il cielo meridionale senza inquinamento luminoso e scattate tante fotografie astronomiche. Il viaggio fu quasi interamente dedicato a questo e il turismo vero e proprio fu concentrato in una stupenda sorvolata aerea della zona desertica durata parecchie ore, che risultò emozionantissima. Visto il risultato astronomico proposto anche in questa pagina, i tre soci non se ne possono dispiacere, data l'alta qualità delle fotografie ottenute. Addirittura parecchi altri siti internet le stanno già usando, per primo quello di Wikipedia in lingua italiana. Alle già presenti immagini che splendidamente ritraggono la Grande Nube di Magellano (Large Magellanic Cloud-LMC) e la rotazione del polo sud celeste, ora vi presento una stupenda inquadratura della Via Lattea meridionale, puntata sulle costellazioni invisibili dalle latitudini italiane.
La qualità dei dettagli è notevole e nell'immagine a maggiore definizione lo si può aprrezzare ancora di più, per non parlare di quella originale, dalla quale queste due fotografie sono state ricavate! Sul disco della nostra Galassia si stagliano migliaia e migliaia di stelle, decine di nebulose e ancora di più nubi oscure, le quali solcano il luminoso disco della nostra spirale barrata. La tecnica e la bravura dei nostri soci è la stessa che gli permetteva di ottenere tutt'altri risultati (ad esempio il centro della Via Lattea o la Via Lattea nello Scudo), ma la differenza abissale con le immagini ottenute in Namibia sta nel fatto che in quel paese il problema dell'inquinamento luminoso è quasi sconosciuto, pertanto i soci hanno finalmente trovato un cielo privo di luci parassite! Finalmente, si deve proprio dire... Lo scotto è stato quello di dover attraversare mezzo mondo e andare nell'emisfero meridionale, in pieno deserto e in un paese dove ci sono ancora ampie zone dove la luce non si sperpera buttandola verso il cielo, con quello che costa (e s'inquina per produrla). E pensare che sino a una ventina d'anni fa in molte zone italiane si potevano scattare fotografie di qualità quasi comparabile.

Come riporta l'enciclopedia di Wikipedia, vedasi il link pił sotto, le osservazioni realizzare dal Telescopio spaziale Spitzer (Spitzer Space Telescope) nel 2005 confermarono che la nostra galassia è realmente una spirale barrata. Essa è formata da un nucleo centrale (detto bulge in inglese), attraversato da una struttura simile a una barra e costituita da stelle evolute, circondate da gas e polveri. Dalla barra dipartono quattro strutture a spirale, disposte secondo uno schema logaritmico, sul quale si distribuiscono le formazioni stellari più giovani. La distribuzione della massa nella Galassia sembra ricalcare il modello Sbc suggerito nella classificazione di Hubble, ossia una galassia spirale con dei bracci relativamente sottili e sfrangiati. L'ipotesi che la Via Lattea fosse in realtà una spirale barrata, e non una normale galassia spirale come si riteneva in precedenza, iniziò a farsi strada nella comunità astronomica verso agli anni ottanta del XX secolo. I sospetti degli astrofisici furono confermati da vari dati, ma soprattutto dalle osservazioni condotte dall'allora nuovo Telescopio spaziale Spitzer nel corso del 2005, le quali evidenziarono pure che la barra centrale della Via Lattea fosse nella realtà ancora più larga di quanto sospettato inizialmente. Attualmente la nostra galassia è catalogata come una spirale barrata di tipo SBbc. Nel 2006 fu stimata con maggior precisione anche la massa totale della Galassia, per il cui dato fu indicato un valore di circa 5,8×1011 (masse solari), valore che comprende un numero di componenti stellari variabile, a seconda dell'abbondanza di stelle di piccola massa. Attualmente si considera che il valore di stelle della nostra Via Lattea sia compreso tra 200 e 400 miliardi di stelle. La magnitudine assoluta integrata della Via Lattea è stata invece stimata intorno a -20,9 e gran parte della massa galattica potrebbe essere costituita da materia oscura, che forma un alone galattico le cui stime di massa variano tra 600 miliardi e 3000 miliardi di masse solari .

Si ringrazia Wikipedia per i dati.

Chi desiderasse vedere l'immagine a piena risoluzione deve cliccare vl_18_HD.jpg (1800x1371 pixel; 1.487 KB). Non compressa ha una dimensione di 14,1 MB.
Chi desiderasse approfondire l'argomento legga l'articolo sul Gruppo Locale, oppure visiti la pagina sulla Via Lattea di Wikipedia.

L'immagine ha una dimensione di 1000x759 pixel, è a 16,8 milioni di colori; occupa 4,3 MB, qui compressi a 153 KB.

Telescopio: Celestron C11" (con fotocamera in parallelo)
Montatura: Vixen Atlux
Digicam: Canon EOS 350D (modificata Baader per l'astronomia)
Obbiettivo: Sigma 18-50mm (f/2,8) portato a 18mm (f/5,6)
Sensibilità equivalente: 800 ISO
Tempo d'integrazione: somma di 13 esposizioni da 300 secondi (6 minuti) ciascuna

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Copyright © 2009 di Lucio Furlanetto (testo) e Mauro Zorzenon-Marco Russiani-Mauro Narduzzi (immagine)
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Pagina caricata in rete: 18 maggio 2009; ultimo aggiornamento (2º): 25 maggio 2009