L'immagine del socio Marco Russiani riprende il gruppo di macchie solari n° 9393, apparso alla
fine del marzo 2001 ed eccezionale per dimensioni e attività. La ripresa venne effettuata nel
primo pomeriggio di sabato 31 marzo e, nello stesso pomeriggio, venne realizzata questa pagina
internet: dal momento della ripresa al caricamento in Rete del lavoro trascorsero solamente tre
ore.
In tale lasso di tempo, Marco l'acquisì mediante l'impiego d'una webcam abbinata al suo telescopio,
l'eleborò e me l'ha spedì tramite e-mail a Palmanova (Ud) (dove abito ed ho l'attività). Io
preparai la pagina, riselezionai le dimensioni dell'immagine, preparai l'icona, i links sulle
pagine di "fotoccd" e "Sole", copiai i files nel server dove risiede meterialmente la nostra
memoria internet e ve la rendemmo disponibile in internet. Pensare di fare un tale lavoro in
meno di tre ore era pura fantascienza, prima dell'era di internet e della posta elettronica
diffusa ormai quasi a tutti. Ora è possibile e non è la prima volta che, in sei-dodici ore,
pagine e immagini nostre sono già in rete. In seguito il testo venne elaborato e integrato con
ulteriori note varie volte, sino alla versione che leggete ora; tale velocità di lavoro permette
possibilità divulgative e scientifiche incredibili.

Parliamo ora del gruppo di macchie solari n° 9393; viene numerato in tale modo perchè segue la
codificazione internazionale adottata dall'astronomo Wolf, il quale iniziò ad usare un certo
numero di regole per avere un sistema standard di definizione dei parametri fisici dell'attività
solare, e delle macchie in particolare. In suo onore, il numero medio di macchie solari visibili
mensilmente sul disco solare viene chiamato Numero di Wolf.
Il gruppo 9393 è apparso alcuni giorni fa, ma solamente giovedì 29 marzo i telegionali e la
stampa ne hanno iniziato a parlare al grande pubblico. Io, come altri astrofili, ne avevo già
avuta comunicazione, ma il perdurante tempo nuvoloso me ne aveva impedito la visione sino a tale
giorno. Allora realizzai alcuni scatti fotografici con l'obiettivo da 135 mm abbinato ad una
lente di Barlow 2x. Considerando che ieri è stato nuvoloso tutto il giorno, non ho potuto
seguire, come nessuno in Friuli-Venezia Giulia, l'evoluzione del fenomeno.
Allertati da un mail mio e dalla news odierna della NASA, oltre che dalla ripetuta notizia
apparsa sui media, oggi vari soci del CAST sono riusciti a fotografare (o riprendere con altri
sistemi) il gruppo di macchie solari più grande del decennio (NdR: così l'hanno definito ai
telegionali... Controlleremo se è vero.)
Certamente Francesco Scarpa, col quale mi sono sentito telefonicamente alle 12:30 TU, ed io
abbiamo preso immagini fotografiche (egli col telescopio apocromatico Astrophisics da 105 mm,
mentre io con l'obiettivo da 270 mm complessivi), ma è stato Marco Russiani il più veloce a
eleborare e mandarmi la prima immagine finale, complice l'uso della webcam (già impiegata per
realizzare altre belle immagini presenti nel sito). Ora potete vedere già questa ripresa,
mentre nei prossimi giorni seguiremo l'evolversi del gruppo sino a che tramonterà al bordo solare
occidentale. Una volta sviluppate le dia e le fotografie, provvederemo a digitalizzarle e a
fare nuove pagine. Ricordo che NON SI USINO ASSOLUTAMENTE vetri da saldatore inferiori alla
classe di opacità 16 o superiore; noi impieghiamo filtri appositi, in vari materiali (compresi
Astrosolar o, in mancanza, Mylar). Questi materiali speciali sono senz'altro da preferire
per sicurezza della vista.

A tal riguardo si rilegga l'articolo scritto dal dottor Mauro Messerotti dell'Osservatorio
Astronomico di Trieste (OAT) in occasione dell'eclissi totale di Sole dell'11 agosto 1999:
LA PROTEZIONE DELLA VISTA
NELL’OSSERVAZIONE DEL SOLE; si ricorda che l'articolo è di proprietà del dottor
Messerotti, che ce l'ha gentilmente concesso, e pertanto è tutelato dalle leggi sul copyright.

Data l'importanza di questo gruppo, vi presento anche l'immagine presa il 31 marzo 2001 (alle
01:36) UT (TU) da un telescopio satellitare della
fotosfera solare (125 KB). Ripeto: NON è un'immagine del CAST, bensì una di
quelle presenti nel sito
SpaceWeather.com della NASA, che vi invitiamo a visitare regolarmente se siete
interessati a questo tema. Ringraziamo cortesemente il signor Bishop e tutto lo staff
del sito per il fantastico lavoro che quotidinamente effettuano e gli autori delle riprese
del Sole per l'uso delle immagini.

Qui sopra viene presentata anche l'immagine piccola, sempre presente nel sito di SpaceWeather,
che mostra tutti i gruppi attivi il 31 marzo 2001, ognuno numerato secondo le regole internazionali.
Nota del 10 aprile 2001: nei prossimi giorni caricheremo altre immagini della fotosfera
solare, in quanto l'attività del Sole, anche dopo il tramonto del gruppo 9393, è rimasto alto e
con gruppi di notevole interesse. Nel sito sono state caricate altre immagini: di
Marco Cosmacini e di
Angelo Tronchin.

L'immagine di Russiani ha una dimensione di 525 x 350 pixel; è a 16.7 milioni di colori ed
occupa 1,3 MB, qui compressi a 60 KB. Cliccandola l'ingrandirete a 600 x 400 pixel. |